Buona la trovata pubblicitaria, ma è una farsa
immagini_articoli/1274117358_3379849043_1a8b3c7596_o.jpg Ragusa – Stessa spiaggia, stesso mare? No stessa bandierina e nuova polemica.

Il coordinamento provinciale di FareAmbiente si compiace da un lato dell’assegnazione per Pozzallo, la nona consecutiva, e per Marina di Ragusa, riconferma dopo la prima assegnazione dello scorso anno, ma allo stesso tempo si ribella alla Bandiera Blu.

Per quale motivo?

“Ha premiato – dice Salvatore Mandarà, coordinatore di FareAmbiente – solo due località della nostra fascia costiera, contro le 231 spiagge premiate in tutta Italia, piazzando così la Sicilia al decimo posto nella speciale classifica. Ma contro cosa ci ribelliamo? La bandiera blu viene assegnata da un ente non profit con sede in Danimarca, ‘The Blue Flag’: questo comporta per i Comuni una richiesta, cioè una candidatura volontaria, dimostrare di avere i requisiti e quindi sostenere delle spese, perché le analisi delle acque costano e la fondazione ne pretende 2 al mese, da aprile a settembre. La metà del costo lo finanzia la Regione, il resto (quasi mille euro) resta in carico ai Comuni e spesso i fondi non ci sono”.
E quindi? “Se l’obiettivo principale di questo programma – dichiara ancora Mandarà – è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale, dato che la Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio come la qualità delle acque, della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale, le richieste dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) in Italia sono troppo onerose pregiudicando già a priori la possibilità per molti comuni di partecipare pur avendone i requisiti. La conseguenza di tutto ciò è che spiagge stupende come Punta Secca, Scoglitti, Cava D’Aliga, Marina di Modica, Marina di Acate e via dicendo, pur garantendo un’ottima balneabilità per acque e spiagge pulite, non possono permettersi di far fronte al complesso ma soprattutto costoso iter burocratico”. A dirla in breve il coordinatore di FareAmbiente Mandarà se da un lato è soddisfatto per le due bandiere blu assegnate alla fascia costiera dell’area iblea, dall’altro frena i salti di gioia soprattutto di Pozzallo, secondo cui non ritiene affatto possedere una marcia in più rispetto ad altre zone della fascia costiera. “Entrare a far parte del libro d’oro della Fee Italia – commenta ancora Salvatore Mandarà – vuol dire avere più turisti, e quindi sviluppo economico, lo stesso che meritano alcune spiagge che certamente non hanno nulla da invidiare a Pozzallo”. A sostenere questa tesi viene in aiuto il nuovo regolamento internazionale della Fee, annunciato dalla ‘Creo’ secondo cui dal prossimo anno sarà obbligatorio un solo campionamento al mese riducendo dunque le spese a carico sia di Regione quanto dei Comuni e che potrebbe dunque rovesciare la hit parade. Bisognerà attendere, quindi, altri dodici mesi prima di conoscere se, quanto affermato dall’associazione ambientalista, effettivamente si verificherà. Se così fosse, l’assegnazione della Bandiera Blu, finora, ha premiato solo i Comuni con le casse più floride, penalizzando quelli che non hanno potuto avviare le procedure.