Come vi dicevo nei post precedenti dove parlavo del non utilizzo delle ferrovie nel nostro territorio ora vediamo che si stanno dando delle mosse pure con questi progetti vedremo cosa succederà…
Un percorso ciclopedonale ad uso turistico-ricreativo
immagini_articoli/1272118226_ferrovia_ciccio_pecora.jpg Giarratana – Finanziato il progetto di ri-funzionalizzazione, ad uso turistico e ricreativo, della tratta dell’ex ferrovia secondaria che va dall’ antica stazione di Chiaramonte al bivio di Giarratana. Il finanziamento, per un importo di 3 milioni e 300 mila euro permetterà di qualificare il tracciato dell’ex ferrovia secondaria rendendolo un percorso ciclopedonale ad uso turistico-ricreativo.
“Non posso che esprimere soddisfazione per l’ottenimento di questo finanziamento – afferma il presidente della Provincia Franco Antoci – che permetterà la riqualificazione dell’antica tratta ferroviaria e che darà nuovo impulso turistico ai comuni montani di Chiaramonte Gulfi, Giarratana e Monterosso Almo”.
Per il finanziamento di questo progetto c’è stata una efficace sinergia istituzionale tra Provincia e altri enti. Lo sottolinea l’assessore al Territorio e Ambiente Salvo Mallia: “Ancora una volta gli uffici dell’assessorato hanno dimostrato un straordinario impegno professionale che ha permesso di raggiungere di concerto con l’Azienda Foreste Demaniali, la Sovrintendenza ai Beni Culturali e i comuni di Ragusa, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana questo straordinario risultato”.
“Ovviamente – continua l’assessore – il finanziamento della tratta Chiaramonte-Giarratana è solo un primo passo, gli uffici dell’assessorato stanno lavorando per far si che l’intera tratta ferroviaria possa essere completamente riqualificata, con il conseguente coinvolgimento delle province di Siracusa e Catania. È indubbio che le ragioni di riconversione sono soprattutto connesse alla considerazione che, collegando i centri di Ragusa, Siracusa e Vizzini, l’area della vecchia stazione costituisce il naturale asse portante della viabilità non motorizzata del comprensorio barocco del Val di Noto, ricco dell’incomparabile patrimonio dei suoi centri di riconosciuto interesse storico e architettonico. E’ nostro intento riqualificare la vecchia rete di sentieri e infrastrutture di cui è piena la provincia di Ragusa, soprattutto nella aree del comprensorio montano, in quanto può costituire la risposta più efficace al fabbisogno di fruizione turistico-ricreativa del territorio nelle sue molteplici valenze storico, culturali, naturalistiche, paesaggistiche e ambientali”.