Pasqua, periodo denso di feste e tradizioni popolari qui in Sicilia, e iniziano i riti legati alla primavera, alla rinascita, al risveglio dalla notte invernale.

C’è molto di più antico del cristianesimo in questa ritualità: qualcosa di arcaico e primordiale che affonda le sue radici nella notte dei tempi dell’umanità.

Qui nel ragusano la prima delle festività legate alla primavera si celebra a Santa Croce Camerina, la graziosa cittadina nel cui comprensorio ricade una parte dell’antica città greca di Kamarina, sulla costa.

San Giuseppe è il patrono di questa città e nel giorno della sua ricorrenza, appena due giorni prima dell’equinozio, è tradizione delle famiglie devote allestire nelle proprie case sontuose tavolate con ogni tipo di leccornia, dolce e salata, pane preziosamente istoriato, pietanze coloratissime e complicate, sistemate con cura scenografica. E’ il rito delle Cene di San Giuseppe che vengono offerte a persone meritevoli che nell’occasione impersonano il Santo, girando di casa in casa.


La piazza di Santa Croce e la Chiesa Madre