Le ferrovie siciliane, si sa, non passano un periodo felice. Oramai soppiantate dal trasporto su gomma sono rimaste quasi un retaggio da archeologia industriale.

Eppure vi fu un periodo tra l’800 e il secolo scorso in cui esse incarnavano lo spirito di modernità di quei tempi.

E’ il caso della linea Siracusa-Ragusa-Vizzini, progettata negli anni ’80 del 1800, costruita tra il 1911 e il 1923 a scartamento ridotto, dalla Società anonima delle ferrovie secondarie della Sicilia (SAFS). Per questa linea venne costruita una apposita stazione a Ragusa accanto alla stazione principale e adottate molte soluzioni innovative per l’epoca in campo ferroviario.

Su questa tratta comparvero le prime locomotive a motore endotermico costruite in Italia.

Popolarmente nota come “u treninu ‘i Cicciu Piecura” per via delle dimensioni ridotte dei binari e dei convogli questa strada ferrata è stata smantellata negli anni ’50 e viene attualmente utilizzata come sentiero per suggestive escursioni naturalistiche.

Interessanti notizie sulle ferrovie e le stazioni del ragusano le potete trovare su Wikipedia.

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Nella foto la stazione di Genisi.