Dopo le prime esperienze con alcune gruppi jazz siciliani, il primo vero e proprio progetto di Roy Paci è un gruppo di 7 componenti dal nome As Sikilli, con i quali partecipa ai suoi primi festival nazionali ed internazionali. Nel 1990 si trasferisce in Sud America dove suona con la Big Band di stato Argentina, con gruppi di cumbia e con i Musica Popolar Do Brasil, esibendosi insieme a Selma Reis. A Montevideo forma un trio dal nome T-Rio Blanco con Jorge Accares e Angel Vare. In Senegal suona con il gruppo di makossa di Papa Matelot Sabow. Una volta rientrato in Italia entra a far parte della scena alternativa suonando per qualche anno con il gruppo ska dei Persiana Jones. Nel 1994 il suo primo progetto sperimentale, Rosariosa Acme Project, è l’unico gruppo italiano a prender parte al Jazz Junior Festival di Cracovia, classificandosi al quarto posto.

Nello stesso anno Roy Paci forma i Qbeta insieme ad altri musicisti siciliani e incontra uno dei gruppi italiani più importanti dell’epoca, i Mau Mau. Da questa amicizia deriveranno quattro album e la partecipazione ai più importanti festival etnici europei: dal BAM (Spagna) al Paleo (Svizzera), dal Midem (Francia) al Womad di Peter Gabriel (Isole Canarie).

Il fortissimo interesse di Roy Paci verso l’arte dell’improvvisazione lo porta inoltre a creare un duo con il contrabbassista Fred Casadei. Gli Hajjaj, questo il nome del gruppo, improvvisano colonne sonore su vecchi film muti e su B-movie. Nello stesso periodo nasce un gruppo di 4 componenti, i Taranta, che propongono una miscela di jazz, musica balcanica e musica klezmer.

Roy Paci lavora anche per altri artisti in qualità di trombettista ed arrangiatore. Il suo talento è dimostrato nelle produzioni più disparate: dal reggae degli Africa Unite allo ska dei Fratelli di Soledad, dall’etnica di Lou Dalfin al rock-folk dei Parto delle Nuvole Pesanti. Prende persino parte ad un progetto dance chiamato Radio Trance, insieme ai Mau Mau.

Ed è sempre insieme ad uno dei membri dei Mau Mau che Roy Paci forma forse il suo progetto più strambo: la Banda Ionica, che raccoglie le marce funebri più popolari del sud Italia. Il loro disco “Matri Mia” entrerà persino nella top 10 europea dei dischi di world music. Nel 1998 Roy Paci incontra tre ragazzi di Roma con cui forma il suo primo gruppo jazz-core, gli Zu. Il quartetto fa uscire due dischi e va in tour in tutta l’Europa. L’anno seguente Roy incontra Manu Chao, con cui registra il fortunato “Proxima Estacion… Esperanza” e suona diverse date dal vivo: tra queste, anche il concerto del tour Radio Bemba Sound System a Genova, durante la famigerata manifestazione del G8. Tra gli altri artisti spagnoli con cui lavora ci sono i Macaco, capitanati da Dani El Mono Loco, con cui incide “Rumbo Submarino”.

Quella che è probabilmente la sua band più famosa finora nasce l’anno successivo: Roy Paci & Aretuska, una specie di progetto solista in cui Roy si circonda di giovani talenti siciliani. Il loro primo disco “Baciamo Le Mani” esce nel 2001 ed è una potentissima fusione di rock n’steady, ska, soul, funk e melodie mediterranee, arricchito dalla partecipazione di diversi artisti come Bunna degli Africa Unite, Meg dei 99 Posse e Dani dei Macaco.

Nell’estate del 2006 nascono due nuovi progetti: Il Terrone, l’Ebreo , Lo Zingaro e Ananga Ranga. Il “Terrone” è ovviamente Roy Paci, l’”Ebreo” è Frank London, eclettico musicista kletzmer, e lo “Zingaro” è BobaMarkovic con la sua Orkestar. Per questo progetto la tradizione siciliana incontra le melodie ebraiche ed alcune tipiche danze serbe. Gli Ananga Ranga sono invece un progetto nato come esclusiva per la fiera contemporanea di Lugo e basato sull’improvvisazione e le animazioni visive, ma il gruppo continuerà ad esistere a seguito dell’incredibile apprezzamento dimostrato dal pubblico in quell’occasione.

 Successivamente Roy Paci& Aretuska continueranno il loro successo con altri album:

  • 2002 – Baciamo le mani Roy Paci & Aretuska
  • 2003 – Tuttapposto
  • 2005 – Parola d’onore
  • 2007 – SuoNoGlobal
  • 2008 – BESTiario Siciliano il BEST
  • 2010 – Latinista
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