La chiesa Cattedrale, dedicata a San Giovanni Battista, è posta al centro del nuovo abitato di Ragusa sorto dopo che il terremoto del 1693 aveva distrutto la città. Edificata a partire dal 1718, probabilmente ad opera di maestranze locali, si erge maestosa sopra il sagrato sopraelevato rispetto alla piazza sottostante e cinto da una balaustra in pietra pece risalente al 1745. Al centro del prospetto si apre un ricco portale in stile barocco sormontato ai lati dalle statue di San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista e al centro da quella dell’Immacolata. Nel secondo ordine risaltano due grandi orologi solari portanti la data del 1757. A sinistra svetta il campanile alto 50 metri la cui costruzione, iniziata nel 1731, fu portata a termine nel 1767; dell’altro campanile che doveva completare il prospetto fu realizzata soltanto la base nel 1820. L’interno è diviso in tre navate da 14 colonne in pietra pece con capitelli riccamente scolpiti ed indorati. Le volte sono abbellite da pregevoli stucchi dorati, realizzati tra il 1776 e il 1778 dai fratelli Giuseppe e Gioacchino Gianforma, che decorarono anche il transetto sinistro con le statue delle tre virtù teologali ( Fede, Speranza e Carità) e il transetto destro con le statue del Padreterno circondato dagli angeli, che fanno da cornice ad una splendida tela raffigurante la Natività, di ignoto autore del XVIII secolo. Altri pregevoli dipinti si trovano nelle cappelle laterali: ” San FilippoNeri”, attribuito a Sebastiano Conca ; “Cristo alla colonna” di Antonino Manno; “L’ Immacolata” di Dario Querci”; San Giovanni ” e “San Gregorio” di Paolo Vetri. Tra le opere di scultura spiccano la statua di San Giuseppe di scuola napoletana del XVIII secolo e i due bassorilievi in marmo all’interno della cappella del SS Sacramento, scolpiti nel 1871 dal messinese Giuseppe Prinzi e raffiguranti l’ultima Cena e l’offerta di Melchisedech L’altare maggiore è sormontato da un grande baldacchino di velluto rosso ricamato in oro della fine del XIX secolo, dietro, in una nicchia, si trova l’antica ed espressiva statua in pietra del Battista, risalente al 1513, esposta al pubblico solo nei giorni della festa patronale. Caratteristico è il pavimento, monumentale esempio dell’antica arte tutta ragusana di alternare la pietra pece, di colore nero, con intarsi in calcare di colore bianco, così come tutta ragusana è la decorazione del Battistero, eseguita nel 1950 dal pittore Salvatore Cascone e dallo scultore Carmelo Cappello. Degni di nota sono ancora: l’organo, costruito nel 1858 dalla ditta Serassi con la sua monumentale cantoria posta sopra la porta Maggiore, e il simulacro del Santo Patrono scolpito nel 1861 da Carmelo Licitra e molto venerato dai ragusani che lo portano in processione per le vie della città durante la festa del 29 Agosto. Dal transetto sinistro si accede alla Sacrestia rivestita di pregevoli armadi lignei scolpiti da ebanisti ragusani alla fine del secolo XIX e sormontati dai ritratti a olio di tutti i parroci della chiesa a partire dal XVII secolo. Dal transetto destro si accede alla sala Capitolare in cui si conservano: un quadro raffigurante San Pietro, di autore ignoto del XVIII secolo, un espressivo Crocifisso ligneo, anch’esso del XVIII secolo, e l’Arca Santa, reliquiario in argento riccamente lavorato a Messina nel 1731.