Centro Commerciale Le MasserieFinalmente (e’ proprio il caso di dirlo data la dimensione e situazione economica fiorente della citta’ Iblea), Ragusa ha un centro commerciale. E’ stato aperto qualche anno fà , si chiama le Masserie ed e’ meno un caos totale di altri. Abbastanza a misura d’uomo, arioso, e relativamente fornito. Forse il settore abbigliamento non e’ il massimo ma di contro l’Unieuro, l’Iperstanda e alcuni altri negozi di casalinghi sono una buona aggiunta all’offerta commerciale della citta’.

Non solo: finalmente si possono fare compere negli orari in cui di solito tutti gli altri negozi sono chiusi per la pausa pranzo, senza neppure morire di freddo. Parcheggio interno e passeggiata al coperto in una citta’ con un inverno freddo e umido (almeno se paragonato alla media siciliana) sono due cose gradite.

Ma corrono voci che… ai commercianti ragusani del centro (via Roma e dintorni per capirci) la cosa non va giu’. E’ una rivoluzione in meglio per chi acquista ma certo non permette a chi dominava la scena prima (si fa per dire, stavano facendo scappare tutti a Modica per colpa di una offerta insufficiente), di avere lo stesso controllo. Ecco dunque la proposta imbarazzante:

“Il centro commerciale non deve fare l’orario continuato! Almeno nel periodo natalizio!”

Strano non credete? Il centro commerciale e’ una iniziativa privata, e non e’ in alcun modo illegale tenere aperto per la pausa pranzo. Eppure la Ragusa economica e produttiva, nella sua declinazione dei commercianti del centro, diventa illiberale e protezionista. Noi pensiamo che questa citta’ debba andare avanti, e Le Masserie sono un miglioramento a conti fatti, forse i commercianti del centro dovrebbero farsi le giuste domande una volta per tutte, ovvero:

1) Perche’ il centro di Ragusa e’ cosi’ poco vivo? Forse soffre della competizione della citta’ vecchia (Ibla) che e’ per motivi storici “separata” dalla citta’? Quanto hanno inciso le politiche passate su questo fenomeno? In citta’ della stessa dimensione alla chiusura degli uffici di solito si vede un certo movimento di persone a piedi per le strade che fanno una passeggiata per negozi (non mi riferisco al caos giornaliero di macchine e persone che devono sbrigare commissioni o che lavorano – questo non manca).

2) Forse Ibla stessa potrebbe diventare un luogo di commercio per tutti i “negozi di nicchia” che non hanno spazio nel centro commerciale? Ci sono sempre piu’ turisti, e le persone del posto potrebbero anche loro avvalersi di un contesto urbano a misura d’uomo per fare le loro compere (tra l’altro dotato di una bella villa dove mandare a giocare i bambini).

3) Il centro commerciale potrebbe fungere da esca per attrarre nuovamente la popolazione ragusana all’interno di Ragusa quando si parla di compere. Ultimamente l’esodo verso Modica o altre citta’ era un fenomeno evidente.Se il commercio ragusano, in ogni sua forma, inizia a guadagnare terreno, e’ un bene per tutti.