Molte persone leggendo questo articolo si domanderanno ma chi è Giufà??Ma xsone sicilia mie compaesane probabilmente già lo conosceranno ne avranno sentito parlare anche dai nostri nonni che ci raccontavano le favole o le sue vicende…dove io a dirla tutta mi ci rivedevo e mi ci rivedo tanto in quto personaggio molto “buffo e disastroso” infatti mi ricorda la mia carissima NONNA quando mi diceva “si propriu comi Giufà” ;)  eio quanto ridevo…  ma vabbe se x voi nn vi ricorda niente queso personaggio vi spiego subito chi è :

Giufà, chiamato a volte anche Giucà, è un personaggio della tradizione orale popolare della Sicilia. Nella letteratura scritta egli compare per la prima volta nell’opera di Giuseppe Pitrè, celebre studioso di tradizioni popolari e di folclore siciliano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, che ne riprese le storie popolari diffuse in varie parti della Sicilia.

Giufà è un bambino del sud, molto ignorante, che si esprime per frasi fatte e che conosce soltanto una certa tradizione orale impartitagli dalla madre. Nelle sue avventure egli si caccia spesso nei guai, ma riesce quasi sempre a uscirne illeso, spesso involontariamente. Giufà vive alla giornata, in maniera candida e spensierata, incurante di un mondo esterno che pare sempre sul punto di crollargli addosso.

Il ciclo delle avventure di Giufà è di chiara derivazione araba (o meglio, nordafricana), come dimostra lo stesso nome del ragazzino (che nel dialetto palermitano divenne l’abbreviativo di Giovanni).

Secondo alcuni, Giufà deriverebbe da un personaggio storico realmente esistito agli inizi dell’XI secolo d.C. nella penisola anatolica (l’attuale Turchia). Personaggio creato in chiave comica, caricatura di tutti i bambini siciliani, Giufà ci fa sorridere, con le sue incredibili storie di sfortuna, sciocchezza e saggezza, ma ha anche il gran merito di farci conoscere meglio la cultura dominante in Sicilia tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Inoltre Giufà è un personaggio assolutamente privo di ogni malizia e furberia, credulone, facile preda di malandrini e truffatori di ogni genere. Nella sua vita gli saranno rubati con estrema facilità una pentola, un maiale, un pollo arrosto, un asino, una gallina ed un tacchino. L’iperbolica trama descritta dal Pitrè prende spunto da fatti realmente ricorrenti nelle campagne del palermitano, quando ladri e imbroglioni erano soliti fare ai ragazzi promesse allettanti (che mai avrebbero mantenuto) per ottenerne in cambio prelibatezze sottratte alla campagna dei loro genitori.

Un esempio della stoltezza, tipico tratto della personalità del nostro eroe, si ha nell’episodio “Giufà tirati la porta” nel quale la mamma del protagonista, parlando in un dialetto stretto (poco comprensibile ai non siciliani), dice al figlio: “Io vado in Chiesa. Tirati la porta“. Quest’ultima frase viene presa alla lettera dal piccolo che, anziché chiudere la porta, la prende invece a calci fino a sradicarla dalla sede abituale.

Lista degli episodi in cui Giufà è protagonista

  • Il barbiere maldestro
  • Giufà, tirati la porta!
  • Giufà, la moglie e l’asino
  • Giufà e il chiodo
  • Giufà acquista il suo asino
  • Giufà al mercato
  • Giufà e i due briganti
  • Giufà e i tre monaci
  • Giufà e il principe poeta
  • Giufà e la luna
  • Giufà e la marmitta
  • Giufà e la pentola in prestito
  • Giufà e la statua di jissu
  • Giufà e la sua tomba
  • Giufà e le stelle
  • Giufà e le uova
  • Giufà e l’uomo asino
  • Giufà fa il medico
  • Giufà pittore di leoni
  • Giufà venditore di seta
  • L’asino di Giufà
  • Le domande dei tre saggi
  • Le uova
  • Giufà e la giustizia
  • Il suo asino contraddice Giufà
  • Giufà e la chiave della cassaforte
  • Giufà e la pezza di tila
  • Giufà e il profumo dell’arrosto
  • Giufà, il cristiano e l’ebreo
  • Giufà e il secchio