Ragusa (Raùsa in siciliano) è una città italiana di 73.212 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Sicilia. È il settimo comune dell’isola per numero di abitanti ed è situato sui monti iblei.

La città è la più agiata del mezzogiorno d’Italia,è chiamata la “Città dei ponti”per la presenza di tre strutture molto pittoresche, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come “l’isola nell’isola” o “l’altra Sicilia”,grazie alla storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell’isola; nel 1693 un devastante terremoto causò la distruzione quasi totale dell’intera città, mietendo più di cinquemila vittime. La ricostruzione, avvenuta nel XVIII secolo la divise in due grandi quartieri; da una parte Ragusa superiore, situata sull’altopiano e dall’altra Ragusa Ibla; sorta dalle rovine dell’antica città e ricostruita secondo l’antico impianto medioevale.I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto,  sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, Ragusa è uno luoghi più importanti in assoluto per la presenza di preziose testimonianze di arte barocca.

E in fine Marina di Ragusa una località spettacoare situata sul mare  anticamente conosciuta come Mazzarelli ( dall’arabo “Marsa A’Rillah” ovvero “piccolo approdo” ) ha origini antiche,il primo a parlare del pantano Mazzarelli fu il geografo arabo Edrisi (Ceuta 1099, Sicilia 1164 ) mentre un contributo più importante ci viene dallo storico Tommaso Fazello (Sciacca 1498, Palermo 1570) il quale ci dice che Mazzarelli era un sicuro rifugio per tutte quelle imbarcazioni che volevano sfuggire ai corsari della Barberia che infestavano il Canale di Malta. Per evitare di essere depredati dai corsari, i mercantili navigavano sotto costa fino a Mazzarelli dove o aspettavano la notte per poter poi iniziare il viaggio verso Malta, oppure, se mancavano le condizioni per affrontare la traversata, tiravano le barche in secca. Ancora oggi nella toponomastica di Marina di Ragusa è presente una zona chiamata Scalo Trapanese chiamata così in quanto i navigatori trapanesi costeggiavano il canale di Sicilia per arrivare a Mazzarelli e da li partivano alla volta di Malta seguendo così la rotta più breve.

Nel XVI secolo i turchi minacciano la Sicilia ed è proprio per questo motivo che all’architetto fiorentino Camillo Camilliani viene dato l’incarico di studiare le coste della Sicilia per poter progettare un sistema di avvistamento dislocato lungo tutto il litorale siculo. Proprio in questo suo studio, che portò a termine nel 1584, il Camillani ci segnala che a Mazzarelli, in quell’epoca, erano già presenti un porticciolo e una tonnara con dei magazzini.

Risale invece al 1579 la torre di avvistamento e di difesa fatta costruire dal Conte Luigi Enriquez Cabrera in ossequio ad una delibera parlamentare proposta dal Vicerè don Marco Antonio Colonna.

Il vero sviluppo per Mazzarelli iniziò verso il 1870 quando a Ragusa si aprirono le prime miniere di asfalto. L’asfalto, dopo essere stato estratto, veniva trasportato a Mazzarelli da centinaia di carrettieri per poter essere esportato.

Nel 1928 Mazzarelli cambia nome e diventa, per volontà del gerarca fascista Filippo Pennavaria, Marina di Ragusa.

Negli anni ’50 quello che era nato com un piccolo villaggio di pescatori cambia pelle incominciando a diventare meta di villeggiatura estiva. Oggi Marina di Ragusa è la più attrezzata e rinomata località turistica della Sicilia Sud-Orientale. Agli oltre 60.000 villeggianti che accoglie durante il periodo estivo offre: relax, spiagge dorate e tanto divertimento e dall’anno scorso offre pure un fantastico porto turistico.

quindi direi venite a trovari e a visitare questa magnifica terra😉