Il Bar: dal rito del caffè a luogo d’elezione per lunghe e ricche colazioni mattutine, per spuntini veloci, per aperitivi che diventano momenti di incontro e socializzazione.

Ecco come, negli ultimi anni, si è trasformato l’appuntamento al bar. Cavalcando un trend oramai consolidato il Gambero Rosso pubblica, dieci anni fa, la prima Guida Bar d’Italia riportando prepotentemente alla ribalta il bar come luogo privilegiato di incontro degli italiani.

Naturalmente i simboli scelti dal Gambero Rosso per una classificazione dei bar italiani non potevano essere che chicchi e tazzine, simboli che hanno stimolato i baristi a migliorarsi, ad arricchire la loro offerta a raggiungere traguardi sempre più alti in quell’eccellenza che non pertiene solamente a ristoranti e trattorie. Il fenomeno ha contagiato tutti i bar: dal piccolo bar di periferia a quello del Grand Hotel e, soprattutto, in tempi difficili, il bar si è rivelato il luogo capace di conciliare divertimento, qualità, prezzi abbordabili, familiarità.

Tenendo fede ai principi che da sempre la contraddistinguono la Guida ha come punto di partenza la ricerca della qualità e segnala nell’Edizione 2010 oltre 1600 esercizi che si distinguono per l’eccellenza dei prodotti e per i servizi erogati, per l’originalità dell’offerta che spesso è abbinata a prezzi abbordabili.

I chicchi si riferiscono alla qualità del caffè inteso come bevanda: secondo il grado di bontà vengono assegnati uno, due o tre chicchi. Le tazzine sintetizzano invece il giudizio complessivo sul locale che tiene conto dell’offerta, del servizio, dell’ambiente e dell’igiene.

A completare la classificazione del Gambero Rosso troviamo le lampadine che indicano i locali che si distinguono per delle proposte innovative e il capitello che indica invece i caffè storici secondo canoni stabiliti dall’Associazione Locali Storici d’Italia.

Tra i bar siciliani ad avere ottenuto, per l’anno 2010, il massimo della certificazione di qualità, tre chicchi e tre tazzine, il Bar Pasticceria Di Pasquale di Ragusa, il Caffè Sicilia di Noto e il Bar Spinnato di Palermo.

Di Pasquale ottiene il riconoscimento per il quarto anno consecutivo. Definita Tempio di Dolcezza, tempio dei peccati di gola, la Pasticceria di Pasquale in Via Vittorio Veneto 4 a Ragusa, dal 1950 esalta la grande tradizione dolciaria siciliana e locale. Tra le novità che propone il Bar Pasticceria Di Pasquale e che fanno la differenza c’è la rosticceria di alto livello dove protagonista è l’arancino, spuntino per eccellenza dei siciliani, declinato in moltissime varianti tra cui non poteva mancare quella al caciocavallo ragusano. Nella scheda pubblicata sulla Guida Bar d’Italia del Gambero Rosso si legge: “straordinaria capacità di Di Pasquale di sapersi muovere all’interno dei canoni tradizionali facendo dell’innovazione un mezzo per creare capolavori di gusto e di perfezione. Coniugare passato e presente, fondere la storia e l’incredibile patrimonio culturale con le tecnologie e le esigenze moderne, assecondare il naturale desiderio di rinnovarsi”.