Giocolieri, saltimbanchi, prestigiatori, mangiafuoco, musicisti, mimi, clown, teatranti d’improvvisazione si daranno appuntamento nella magnifica cornice di Ragusa Ibla dal 7 all’11 ottobre per la XV edizione di Ibla Buskers.

I vicoli, le scalinate, le piazze di Ragusa saranno riscaldate, nei primi giorni di autunno, dalla magia degli artisti di strada, dal profumo delle caldarroste e dalla dolcezza dello zucchero filato.

I buskers “gli artisti camminanti” che mettono in scena i loro numeri lungo le strade e le piazze del mondo ritroveranno nell’esuberanza del tardo barocco che caratterizza Ibla una calda accoglienza e un palcoscenico privilegiato.

Il festival Ibla buskers è divenuto negli anni uno dei più prestigiosi del circuito internazionale dei Festival dei Buskers che vanta una storia di almeno venti anni in città come Ferrara e Neuchâtel in Svizzera, ma che ormai si e’ diffusa in tantissimi posti.

In Italia ormai è un’esplosione da nord a sud: Ibla (Ragusa), Salento, Lucania, Colmurano, Vernasca, ma anche fuori dall’Europa Halifax (Australia) e Auckland (Nuova Zelanda).

Il termine busker proviene dalla lingua inglese, vengono chiamati così tutti i musicisti, giocolieri, clown , mimi ecc. che si esibiscono in luoghi pubblici gratuitamente o in cambio di qualche spicciolo. Si tratta di un mestiere antico le cui tracce si ritrovano nell’antichità: nella civiltà egiziana, tra gli Etruschi. Proprio a Tarquinia, una dei luoghi più importanti della civiltà etrusca, si trova la Tomba dei giocolieri che risale al VI secolo a.C. I giocolieri, i saltimbanchi, gli improvvisatori venivano assoldati per rendere omaggio ai defunti con le loro esibizioni.

Ogni sera per cinque giorni le vie di Ibla si vestiranno di una suggestiva ed entusiasmante aria di festa che porterà gli spettatori, grandi e piccini, in un viaggio fantastico, lontano dalla realtà. Gli artisti rapiranno, incanteranno, stupiranno il pubblico con numeri semplici e raffinati di grande suggestione emotiva. Inviteranno gli spettatori a guardare in modo nuovo lo spazio urbano, a scoprirne le dimensioni in maniera insolita e a riappropriarsene vivendolo con ritmi e colori diversi da quelli ordinari.